Il Territorio
Perugia e il suo
territorio
Capoluogo della Regione
Umbria Itinerary: agriturismo
benessere
- Altitudine metri 493 s.l.m.
- Abitanti al
2005: 160.724
Comune di
Perugia - Palazzo dei Priori - Corso Vannucci,
19
Tel. 075.075075 / 075-5771 Fax 075-5724276
Prenotazione agriturismi :
agriturismo Umbria e casali della
provincia di perugia
Informazioni e accoglienza turistica - IAT - Tel.
075.5736458
info@iat.perugia.it - iat@comune.perugia.it
La città
di Perugia, capoluogo dell'Umbria, è conosciuta non solo come
meta turistica, ma anche per essere una importante realtà universitaria.
La
ricettività di Perugia si presenta come molto ben organizzata, grazie ad
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LA
STORIA
Nonostante in età protostorica esistesse un centro
abitato, creato dagli Umbri , il vero e proprio nucleo urbano di Perugia si
formò probabilmente nel VI secolo AC ad opera degli Etruschi . Diventa in breve una delle più
importanti città etrusche divenendo una delle 12 lucumonie. Fra il IV e il II
secolo AC vengono erette le mura cittadine che, con una lunghezza di tre
chilometri, racchiudono il Colle Landone e il Colle del Sole sui quali si erge
la città.
Verso il 310 AC comincia ad entrare in contatto con i romani,
con i quali è spesso in guerra, ma nel 295 AC a causa della sconfitta nella
Battaglia di Sentino dovette sottomettersi a loro, che vi trovarono rifugio dopo
la loro tragica sconfitta nella Battaglia del Lago Trasimeno (217 AC). Nel 90 AC,
durante la Guerra sociale fu concessa alla città la cittadinanza romana.
Non si ha testimonianza di importanti avvenimenti storici in cui la
città sia stata coinvolta fino al Bellum perusinum, quando fu uno dei centri
dello scontro fra Ottaviano e Lucio Antonio, fratello di Marco Antonio, che vi
fece il suo quartier generale. Posta sotto assedio, nel 40 AC Lucio Antonio si
arrese, la città fu incendiata e i principali cittadini ( i membri del senato )
uccisi.
Lo stesso Ottaviano volle che fosse ricostruita con il nome di
Augusta Perusia e fu inclusa nella VII Regione. Nella seconda metà del III
secolo l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino d'origine, dà alla città lo
"ius coloni".
Non si sa quando il cristianesimo si diffuse a Perugia ,
anche se si ritiene che ciò avvenne sin dai primi secoli; a metà del V secolo si
era già formata la diocesi. Nel vuoto di potere di questo periodo, il vescovo è
l'unica autorità religiosa e civile; è significativo l'episodio del vescovo
Ercolano che fu il simbolo della resistenza della città all'assedio dei goti di
Totila e martirizzato da quest'ultimo dopo aver espugnato la città.
Alla
fine della guerra greco-gotica (535-553), Perugia tornò ai bizantini, nella zona
di confine con i territori dei longobardi, che avevano in Spoleto un importante
ducato; essa stessa fu per qualche decennio un ducato longobardo. Dopo questa
parentesi tornò nuovamente ai bizantini e nonostante le sporadiche minacce
longobarde mantenne sempre regolamenti bizantini.
Il periodo di
formazione del Comune perugino è sconosciuto, però nel XII secolo doveva
esistere da tempo, visto che nel 1130 è testimoniata la presenza dei consoli e
nel 1139 gli abitanti dell' Isola Polvese ( Lago Trasimeno ) si sottopongono
alla protezione della civitas Perusina. Nella seconda metà del secolo Perugia
crea un ampio contado espandendo i propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città della
Pieve, il Lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest.
Nel 1198
la città accetta la protezione di Innocenzo III, ma non la signoria, rimarcando
così il suo spirito indipendente e la volontà di non sottostare alla Chiesa.
Rimanendo costantemente guelfa, nel XIII secolo aumentò il proprio potere
continuando la sua politica espansionistica sottomettendo Assisi , Gualdo Tadino, Montone e rimanendo in
lotta con Foligno.
In quest'epoca la popolazione
cittadina conta circa 28000 abitanti e 45000 nel resto del territorio comunale;
appare la borghesia formata da notai, artigiani, mercanti ecc; nel 1286 vengono
contate 41 arti. In questi anni più fra Duecento e Trecento, il Comune attua un
imponente sviluppo urbano: vengono costruite diverse opere fra cui la Fontana
Maggiore (1275-77), alimentata dalle acque dell'acquedotto proveniente da Monte
Pacciano (1254-76) che si conclude proprio con la Fontana.
È questo il
periodo del governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti
alle arti, e con sede nel Palazzo dei Priori (XIII-XV sec.); nel 1308 viene
istuita l'Università; nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare. Nonostante
la peste nera e le sue vittime, Perugia diede ancora delle
prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfisse prima Bettona,
distruggendola, e poi Siena e Cortona (Battaglia di Torrita).
Nel 1370
Perugia ritorna sotto la Chiesa a causa della sconfitta nella
guerra contro Urbano V. A causa delle lotte interne e del tentativo di sottrarsi
al dominio papale si succedono diverse signorie (Michelotti, Visconti,
Fortebracci); e proprio con Braccio Fortebracci da Montone si realizzarono
importanti opere pubbliche come, ad esempio, la residenza di Braccio in piazza,
della quale rimangono solo le logge, o il "Sopramuro".
Nel 1369 Urbano V
dichiarò guerra alla città e dopo la vittoria la costrinse ad accettare gli
ambasciatori Pontifici. Dopo pochi anni la città si ribellò ai soprusi
dell'abate di Cluny, cacciandolo dalla città: inizia così un periodo di faide
per il potere tra le famiglie dominanti, di cui la più nota fu quella terribile
tra i Raspanti ed i Becherini. Dopo una tregua di alcuni anni con Biordo
Michellotti, si susseguirono al potere della città Gian Galeazzo Visconti, tre
anni dopo il Papa, Ladislao di Napoli, Braccio Fortebraccio, Montone e Fiero,
fino a giungere alla casata dei Baglioni, che comandarono fino al 1531, quando
le truppe papali di Paolo III presero possesso della città.
A causa
della "guerra del sale", scoppiata tra Perugia e lo stato
Pontificio e vinta da quest'ultimo, nasce la Rocca Paolina. La sottomissione
alla Chiesa durò fino alla venuta dei francesi, nel 1798, quando la città entrò
a far parte del Dipartimento del Trasimeno ; questa situazione si mantenne fino
alla caduta di Napoleone, dopo la quale Perugia tornò a far parte dello Stato
Pontificio, per essere poi liberata per sempre e annessa al neonato Stato
Italiano nell'anno 1860.
Informazioni Utili :
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