Casa Vacanze Casale Valnerina a Amelia-Cascata delle Marmore: descrizione ed informazioni Umbria

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english language aggiungi ai preferiti giovedì 17 maggio 2012-07:06 
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Casale Valnerina
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Casale Valnerina  cod:450

Posizione: Valnerina, Umbria, cuore verde d’Italia a 100 km da Roma.
Casale cielo terra nel borgo medioevale di Macenano (fra Spoleto, Terni e Norcia), lungo le sponde del fiume Nera, Parco Regionale a pochi chilometri (12 km) della Cascata delle Marmore.

Un incantevole angolo di medioevo completamente ristrutturato ed accessoriato.

casa vacanze casale valnerina
Per informazioni:
+39 0744 433524
- info@viaggiareweb.it




elenco-agriturismi
agriturismi-mappa
Regione: Umbria

Posizione: Centro storico

Tipo Alloggi: Appartamenti
Zona: Amelia-Cascata delle Marmore

Ambiente: Caldo e rilassante

 
elenco-agriturismi

Ristrutturato anno 2008 in stile rustico.
Superficie abitabile 80 mq. Posti letto: 2 + 2

Cielo terra lungo il vicolo centrale del borgo, con finiture di pregio, accesso indipendente, termo autonomo.

Piano rialzato: ingresso su luminoso soggiorno/cucina con camino e divano letto. Un caratteristico archetto si apre su una saletta (o seconda stanza) con bagno/doccia.

Piano mansardato: accogliente camera da letto con sala da bagno ( doccia/vasca idromassaggio, vista panoramica).


Caratteristiche
Cielo Terra su due piani, accesso indipendente, termoautonomo, nel centro storico del borgo.


 Offerta
ULTIMO MINUTO: PREZZO SPECIALE PER 2 PERSONE, PER LE SETTIMANE DISPONIBILI IN AGOSTO : € 350



Servizi:  Accettati animali di piccola taglia - Escursioni sportivo naturalistiche - Idromassaggio - Pesca sportiva - TV-sat - Visite guidate culturali - Passeggiate in Bicicletta - Lavanderia -

Alloggi: Appartamenti

Arredamento: Rustico.



Prezzi in euro

Settimanali Formula Residence
2011

Dal 06/06 al 02/07, € 300
Dal 02/07 al 30/07, € 350
Dal 30/07 al 20/08, € 390
Dal 20/08 al 03/09, € 350
Dal 03/09 al 24/09, € 300
Resto dell'anno, € 280

Extra:
* Pulizie finali € 35
* Deposito € 150 restituibile a fine soggiorno, salvo danni.


Cosa fare nei dintorni: Numerose attrattive sia per chi ama il relax, che per chi preferisce le attività nella natura (passeggiate a cavallo, a piedi nei boschi, in bici, canoa, rafting…). La vegetazione assume una tonalità intensa di verde che affascina, trasmettendo armonia; si vive fra storia, arte e “bona tavola”.

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Il Territorio

AMELIA

Comune amelia : Amelia è un comune di 10.813 abitanti della provincia di Terni .
Prenotazioni on line agriturismi della provincia : agriturismo terni e agriturismo orvieto
Contatti Comune di Amelia : web@comune.amelia.tr.it
Informazioni utili sulle cascate delle marmore : 0744/62982

Prenotazioni agriturismo e casali dell' Umbria : 0763.390047 - 0763393110

Da visitare il Museo archeologico allestito nell'ex collegio Boccarini, reperti romani e dell'alto medioevo. Tra questi sono conservati bolli e iscrizioni, cippi funerari, parti di statue e ritratti, le cisterne di epoca romana, il bellissimo teatro e il duomo. Caratteristiche, inoltre, le mura poligonali di epoca preromana.
Il crinale amerino-narnese attraversa il territorio di Amelia , le colline raggiungono la sua altitudine massima nel monte Croce di Serra a 1000 m
Nelle vicinanze di Amelia ha sede la Comunità Incontro " Molino Silla ", fondata il 27 settembre 1979 da don Pierino Gelmini.

La città di Amelia è caratterizzata da paesaggi che sembrano dei quadri . La zona dell'Amerino infatti è ideale per trascorrere delle vacanze a contatto con la storia e la natura. Soggiornare in casali , case di campagna, agriturismi umbria , hotel e case vacanze è la soluzione migliore per rilassarsi .

Per godere appieno delle bellezze storiche e naturali dell' Umbria scegli una struttura nella home page di Umbria agriturismo e prenota adesso !




CASCATA DELLE MARMORE


La Cascata delle Marmore è una cascata artificiale tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti (il primo, più alto, di 83 m). A pieno regime di funzionamento, la portata della cascata è di oltre 300 mc/s. Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera .

La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore, defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda Rieti, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto ove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrità dei luoghi.

Nel 271 AC, il console romano Manlio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.

Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l'enorme quantità d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le due città , tanto che nel 54 AC si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Terni era rappresentata da Cicerone, Rieti da Aulo Pompeo. La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero così per i secoli successivi. La mancata manutenzione del canale portò però ad una diminuzione del deflusso delle acque e ad un principio di impaludamento della piana reatina.

Dopo varie peripezie, nel 1422, un nuovo canale venne costruito per ripristinare l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell'intervento di Gregorio XII).

Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che però riuscì ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si pensò allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque. Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l'incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina.

Nei due secoli seguenti, l'opera creò non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, il ternano Andrea Vici operò direttamente sui balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi.

Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono ad essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 mc d'acqua del Cavo Curiano.

Negli anni successivi, la cascata delle Marmore comincia ad essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica.
Le opere ingegneristiche e la natura che la circonda, hanno sempre richiamato un gran numero di turisti e visitatori, tanto da spingere alla creazione di luoghi di osservazione sicuri e stabili (la Specola in alto, piazzale Vasi in basso, vari Belvedere). Fra di loro, possiamo citare tante illustri personalità : Plinio, Cicerone, Fazio degli Uberti, un gran numero di papi, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Ferdinando II delle Due Sicilie, la Regina Madre di Napoli, Salvator Rosa, Corot, Gioacchino Belli, Lord Byron e tanti altri.

La cascata, nel XVIII e XIX secolo, rappresentava molto spesso una giornata di visita del Grand Tour verso Roma. La cascata oggi Al giorno d'oggi, le acque della cascata vengono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa si che la cascata vera e propria non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca alle dimensioni di un torrente.

Il bacino del lago di Piediluco funge da serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929 e architettonicamente molto bella a vedersi, capace di produrre energia elettrica con una potenza di circa 530 MW. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne la visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene fatta funzionare alla massima portata, assicurando un effetto spettacolare: un segnale acustico avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e il piccolo torrente si trasforma in pochi minuti in un fiume roboante che precipita nel vuoto.

Normalmente, è possibile vedere la cascata in funzione tra le ore 12.00 e le 13.00 e tra le 16.00 e le 17.00, ogni giorno della settimana: nei giorni festivi sono previsti orari di funzionamento prolungati. Da circa 5 anni, si accede ai punti di osservazione migliori previo pagamento di un biglietto d'ingresso.
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