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Castello Corsini cod:420
Castello in Umbria
Ospitalità 50 posti letto complessivi fra camere suites ed appartamenti.
Zona: Sismano - Terni ( Umbria )
Elegante ed antico castello medioevale fra le dolci colline umbre.
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Regione: Umbria
Posizione: Centro storico
Tipo Alloggi: Camere e appartamenti
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Zona: Amelia-Cascata delle Marmore
Ambiente: Raffinato
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"Il Castello Corsini" si sviluppa all'interno di un Borgo medioevale costruito ai piedi dell'antico maniero ed è gestito direttamente dalla proprietaria della tenuta e dai suoi collaboratori. Entrando nel Borgo, superato l'arco più interno, sul quale sono apposti gli stemmi dei Caetani e degli Atti, si trova la Chiesa di Sant'Andrea, costruita nel 1635 dai Corsini e dedicata al loro Santo, S. Andrea Corsini (1301-1374) Vescovo di Fiesole (Firenze) ed antenato dell'attuale proprietaria. A pochi metri dalla chiesa il recupero ed il restauro di due edifici, uno di età tardo-medievale detto appunto Medievale ed un altro della prima metà del settecento detto Canonica.
Nel piccolo borgo sono dislocati appartamenti e Suite di rara bellezza, raccolti intorno alla reception ed all'ottimo Ristorante "I due Papi".
Con la sua unica via che costeggia il muro di cinta del castello, il piccolo borgo è un luogo fuori dal tempo, perfetto per vivere attimi di relax e di quiete, lontani dallo stress e dai rumori della città. Al piano terra della Canonica, sul lato che affaccia all'interno, si trova la piccola sala colazione ricavata da quello che un tempo era la stanza del forno del paese ed il cui forno è tutt'oggi funzionante. Nel giardino, guardando il panorama mozzafiato delle verdeggianti colline umbre, si trova la piscina privata del castello, riservata agli ospiti, per goderne nelle giornate estive da trascorrere nel castello.
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Offerta
PASQUA RELAX 2012
* € 180 per persona
* 2 NOTTI IN SUITE SUPERIOR, colazione tradizionale a buffet
PASQUA GUSTOSA 2012
* € 320 per persona
* 3 NOTTI IN SUITE SUPERIOR, colazione tradizionale a buffet e cena romantica presso il ristorante del castello (incluse le bevande), dove potrai assaggiare prodotti biologici attentamente selezionati a "chilometri Zero".
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Servizi:
Escursioni sportivo naturalistiche - Piscina - Giardino - Ristorazione - Sala meeting - TV-sat - Bar - Sala comune - Matrimoni -
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Alloggi: Camere e appartamenti
Descrizione alloggi: L'ospitalità è distrubuita fra preziose camere Suite ed alcuni appartamenti finemente recuperati in diversi corpi attinenti al complesso del Castello per un totale di 50 posti letto complessivi:
N°6 Suite nell'Edificio MEDIOEVALE di cui 5 da 2 posti letto ed 1 da 2+2 p.l.
* Suite superior Medioevale (2)
* Junior Suite Rosa (2)
* Junior Suite Francese (2)
* Suite Superior dei Tetti (2)
* Suite Verde Deluxe (2+2)
* Suite Superior del Mistero (2)
N°5 Suite nella CANONICA di cui 2 da 2 pl. e 3 da 2+2 pl.
* Suite Deluxe delle Scalette (2+2)
* Suite Deluxe dell'Arco (2+2)
* Suite Superior Blù (2+2)
* Suite Deluxe Romantica (2)
* Suite Superior dei Vasi (2)
N°2 appartamenti nel BORGO di cui 1 da 2 posti letto ed 1 da 4 pl.
* Casa Gialla (2)
* Casa Verde (4)
N°3 appartamenti in VILLA DI PIANA (1,5 km dal castello) di cui 1 da 2+2 ed 1 da 6+2 p.l.
* Appartamento Celso (6)
* Appartamenti Archi (6+2)
* Appartamento Blù (2+2) NON DISPONIBILE.
Arredamento: Elegante con mobili antichi.
Comfort: Frigobar, TV Sat, internet, asciugacapelli.
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Prezzi in euro
Giornalieri Formula Residence
Tariffe 2011
* Junior suite (2), bassa € 140, alta € 160 * Superior Suites (2 o 2+2), bassa € 160, alta € 180 * Deluxe Suite (2+2), bassa € 180, alta € 200
La tariffa include colazione, biancheria, luce, acqua, riscaldamento.
Settimanali Formula Residence
Tariffe 2011
* Casa Gialla (2), bassa € 1.000, alta € 1.150
* Casa Verde (4), bassa € 1.300, alta € 1.700
La tariffa include biancheria, luce, acqua, riscaldamento.
Costi aggiuntivi
* Letto aggiunto € 25 (per ogni divano letto)
* Riscaldamento (incluso nelle suite) secondo il consumo negli appartamenti
* Legna x camino e pulizie finali € 30
* Deposito € 400 ad appartamento.
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Animali accettati: Sono accettati animali domestici, su richiesta.
Produzione: Olio ed altri prodotti locali.
Cosa fare nei dintorni: Passeggiate naturalistiche all'interno della tenuta di Sismano oppure una visita guidata alla Foresta Fossile di Dunarobba ed il centro di documentazione, dove ammirare tronchi fossili di sequoie più vecchi di tre milioni di anni.
Distanze dalle città: Amelia & Todi (15 km), Terrni & Cascata delle Marmore (20 km), Roma (120 km).
Lingue parlate: Italiano, Inglese, Francese
Stagionalità: Alta stagione: 20/06-20/09, Natale, Capodanno, Pasqua e Ponti.
Bassa stagione: resto dell'anno.
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Il Territorio
AMELIA
Comune
amelia : Amelia è un comune di 10.813 abitanti della provincia di
Terni . Prenotazioni on line agriturismi della provincia :
agriturismo terni e agriturismo orvieto Contatti Comune
di Amelia : web@comune.amelia.tr.it Informazioni
utili sulle cascate delle marmore : 0744/62982
Prenotazioni agriturismo e casali dell'
Umbria : 0763.390047 - 0763393110
Da visitare il Museo
archeologico allestito nell'ex collegio Boccarini, reperti romani e dell'alto
medioevo. Tra questi sono conservati bolli e iscrizioni, cippi funerari, parti
di statue e ritratti, le cisterne di epoca romana, il bellissimo teatro e il
duomo. Caratteristiche, inoltre, le mura poligonali di epoca preromana. Il
crinale amerino-narnese attraversa il territorio di Amelia , le
colline raggiungono la sua altitudine massima nel monte Croce di Serra a 1000
m Nelle vicinanze di Amelia ha sede la Comunità Incontro " Molino Silla ",
fondata il 27 settembre 1979 da don Pierino Gelmini.
La
città di Amelia è caratterizzata da paesaggi che sembrano dei quadri . La zona
dell'Amerino infatti è ideale per trascorrere delle vacanze a contatto con la
storia e la natura. Soggiornare in casali , case di campagna, agriturismi umbria , hotel e
case vacanze è la soluzione migliore per rilassarsi .
Per godere appieno delle bellezze storiche e naturali dell'
Umbria scegli una struttura nella home page di Umbria agriturismo e prenota
adesso !
CASCATA DELLE
MARMORE
La Cascata delle
Marmore è una cascata artificiale tra le più alte d'Europa,
potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti
(il primo, più alto, di 83 m). A pieno regime di funzionamento, la portata della
cascata è di oltre 300 mc/s. Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni,
in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la
lunga valle scavata dal fiume Nera .
La cascata è
formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di
Marmore, defluisce dal lago di Piediluco e si
tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Il fiume Velino percorre gran
parte dell'altopiano che circonda Rieti, e a valle si trova naturalmente
intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato
letto ove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel
corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la
salubrità dei luoghi.
Nel 271 AC, il console romano Manlio Curio Dentato
ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque
stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l'acqua precipitava
direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.
Tuttavia, la
soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del
Velino, l'enorme quantità d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente
il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le due città ,
tanto che nel 54 AC si giunse a porre la questione direttamente al Senato
Romano: Terni era rappresentata da Cicerone, Rieti da Aulo Pompeo. La causa si
risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero così per i secoli successivi.
La mancata manutenzione del canale portò però ad una diminuzione del deflusso
delle acque e ad un principio di impaludamento della piana reatina.
Dopo
varie peripezie, nel 1422, un nuovo canale venne costruito per ripristinare
l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via
dell'intervento di Gregorio XII).
Papa Paolo III, nel 1545, diede
mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava
Paolina, che però riuscì ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si
pensò allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una
sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque.
Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato
l'incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il
canale prese il nome di Cava Clementina.
Nei due secoli seguenti,
l'opera creò non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto
deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per
ordine di Papa Pio VI, nel 1787, il ternano Andrea Vici operò direttamente sui
balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la
maggior parte dei problemi.
Nel XIX secolo le acque della cascata
cominciarono ad essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le
neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 mc
d'acqua del Cavo Curiano.
Negli anni successivi, la cascata
delle Marmore comincia ad essere sfruttata intensamente per la
produzione di energia idroelettrica. Le opere ingegneristiche e la natura
che la circonda, hanno sempre richiamato un gran numero di
turisti e visitatori, tanto da spingere alla creazione di
luoghi di osservazione sicuri e stabili (la Specola in alto, piazzale Vasi in
basso, vari Belvedere). Fra di loro, possiamo citare tante illustri personalità
: Plinio, Cicerone, Fazio degli Uberti, un gran numero di papi, Galileo Galilei,
Vittorio Alfieri, Ferdinando II delle Due Sicilie, la Regina Madre di Napoli,
Salvator Rosa, Corot, Gioacchino Belli, Lord Byron e tanti altri.
La
cascata, nel XVIII e XIX secolo, rappresentava molto spesso una giornata di
visita del Grand Tour verso Roma. La cascata oggi Al giorno d'oggi, le acque
della cascata vengono sfruttate intensamente per la produzione di energia
elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa si che la cascata vera e propria
non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca
alle dimensioni di un torrente.
Il bacino del lago di Piediluco funge da
serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929 e architettonicamente molto
bella a vedersi, capace di produrre energia elettrica con una potenza di circa
530 MW. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne la
visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene fatta funzionare
alla massima portata, assicurando un effetto spettacolare: un segnale acustico
avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e il piccolo torrente si
trasforma in pochi minuti in un fiume roboante che precipita nel vuoto.
Normalmente, è possibile vedere la cascata in funzione tra le ore 12.00
e le 13.00 e tra le 16.00 e le 17.00, ogni giorno della settimana: nei giorni
festivi sono previsti orari di funzionamento prolungati. Da circa 5 anni, si
accede ai punti di osservazione migliori previo pagamento di un biglietto
d'ingresso. |
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