Itinerary: formaggi artigianali
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english language aggiungi ai preferiti giovedì 17 maggio 2012-05:35 
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Castelmagno DOP
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Castelmagno DOP

Il Castelmagno prende il nome dal comune cuneese in cui si produce da tempi immemorabili e appartiene alla famiglia degli erborinati.
E’ un formaggio ottenuto dal latte vaccino di più mungiture consecutive (fino a quattro). Il disciplinare della DOP proibisce sia la termizzazione che la sterilizzazione del latte, che viene infatti appena scaldato nelle caldaie di rame e poi coagulato tramite l’aggiunta di caglio liquido di vitello.

La cagliata viene poi rotta in grumi piccoli come una noce, epurata dal siero, frazionata in cubetti e appesa in un telo a sgrondare per 2 giorni. Dopo un passaggio in mastelli di legno per qualche giorno perché abbia luogo la fermentazione, la cagliata viene tritata e mescolata con sale per poi essere introdotta nelle “fascelle”, dove rimane un giorno venendo sottoposta a pressatura. Dopo di che la forma viene salata a secco con operazioni di sfregatura per dare colore e consistenza alla crosta. Il formaggio è pronto per la stagionatura in grotta di almeno 60 giorni.
Alcuni produttori praticano delle forature nella pasta per favorire la diffusione delle muffe, come d’uso per il gorgonzola.
Castelmagno DOP Piemonte
Castelmagno DOP Piemonte
Castelmagno DOP Piemonte 350/480 g.. Il Castelmagno prende il nome dal comune cuneese in cui si produce da tempi immemorabili e appartiene alla famiglia degli erborinati. E’ un formaggio ottenuto dal latte vaccino di più mungiture consecutive (fino a quattro). Il disciplinare della DOP proibisce sia la termizzazione che la sterilizzazione del latte, che viene appena scaldato nelle caldaie di rame e poi coagulato tramite l’aggiunta di caglio liquido di vitello. La cagliata viene poi rotta in grumi piccoli come una noce, epurata dal siero, frazionata in cubetti e appesa in un telo a sgrondare per 2 giorni. Dopo un passaggio in mastelli di legno per qualche giorno perché abbia luogo la fermentazione, la cagliata viene tritata e mescolata con sale per poi essere introdotta nelle “fascelle”, dove rimane un giorno venendo sottoposta a pressatura. Dopo di che la forma viene salata a secco con operazioni di sfregatura per dare colore e consistenza alla crosta. Il formaggio è pronto per la stagionatura in grotta di almeno 60 giorni. Alcuni produttori praticano delle forature nella pasta per facilitare la diffusione delle muffe, come d’uso per il gorgonzola.

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