Info sui laterizi in cotto, storia ed approfondimenti.
I laterizi in cotto hanno accompagnato fin dall’inizio le civiltà Mesopotamiche, dalla nascita e via via per tutto il corso
evolutivo.
Già le prime abitazioni ci lasciano la testimonianza di realizzazioni architettoniche eseguite non a caso, ma secondo schemi ben studiati.
Inizialmente i laterizi venivano impiegati crudi, cioè subivano solo il processo di essiccazione. Solo nel 3.000 a.C., troviamo i primi
mattoni cotti. Il dato che colpisce è la vastità della produzione e le aree che così capillarmente andava a colpire,
soprattutto considerando il fatto che era tutto basato su un lavoro artigianale, ovvero fatto a mano.
Sembra che la Mesopotamia abbia dato i Natali alle costruzioni con mattoni, che solo dopo si sono estese al Mediterraneo, e poi ancora
alla Cina e India. In Egitto, le cui piramide più vecchie appaiono costruite in pietra, in realtà le mura interne erano realizzate con
laterizi, e solo all’esterno rivestite in pietra.
La lavorazione dei laterizi egiziani, rimanda molto alla nostra attuale. Basti pensare anche ai formati più classici, come le rettangole, che
troviamo delle misure 21x10x6,5 cm, per cui molto simili a quelle che normalmente utilizziamo oggi.
A differenza di quello elementare di un tempo, oggi l’impiego del laterizio, si differenzia in più tipologie, secondo l’utilizzo che se ne fa.
In particolare viene distinto in:
- LATERIZIO inteso come mattoni e blocchi (usati per murature, più o meno importanti)
- LATERIZIO inteso come coppi e tegole
- LATERIZIO inteso come blocchi leggeri (usati ad esempio per solai)
A tal proposito si potrebbe dire molto, ma ci basti per avere una, seppur minima idea, di quanto il processo tecnologico abbia, lungo gli anni, portato ad un enorme sviluppo nel campo edile.
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