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Antiche Fornaci


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foto antiche fornaci


Antiche Fornaci : le donne nelle fornaci di allora

Alcune testimonianze giunte fino ai giorni nostri, ci raccontano come durante il triste periodo delle grandi migrazioni verso le “Germanie”, e fino ai primi anni del ‘900, le fornaci diventassero meta di gruppi sempre più numerosi di gente speranzosa alla ricerca di un lavoro. Fra i banchi di lavoro, si notava una presenza sempre più massiccia di operaie donne.

In quegli anni, con le prime giornate primaverili, l’Italia assisteva ad un vero abbandono da gente che lasciava le proprie dimore, alla ricerca di fornaci di cotto, dove sempre più richiesta era la produzione di mattoni fatti a mano.

Oltrepassata la frontiera, le donne trovavano una sistemazione a gruppi, nelle valli, nelle foreste, intorno a paesi e città, ovunque insomma fosse possibile “fare la stagione”. Anche se le tracce scritte non sono moltissime, alcune memorie, gelosamente custodite, testimoniano come donne e bambini, lavorassero al pari di un uomo. Racconti di vita dura, ma al contempo nostalgici.

Le bambine iniziavano le loro prime esperienze di lavoro all’età di 10 anni. Si adoperavano come potevano, rendendosi utili ai grandi, lavando i panni degli uomini, portando loro qualcosa da masticare, ecc, ricevendo in cambio qualche centesimo, giusto quanto poteva bastare per comperare un pettinino o due tazzine per casa, e niente di più.

Ma gli uomini stessi, ricordano fieramente come le loro donne, cominciassero a costruire i primi mattoni anche all’età di 11 anni. E ricorda che si dovevano far bastare si e no mezzo chilo di formaggio per un’intera settimana. Le ore di lavoro erano tante, e dure, ma nonostante tutto, si cercava sempre la forza di trovare nelle piccole cose, un motivo di ilarità. Si scherzava e ci si confortava a vicenda, in un clima di piacevole solidarietà, che rendeva quella vita, più calda e meno misera.