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foto cotto fatto a mano


Storia e informazioni sul cotto pavimenti e mattoni fatti a mano

Introduzione sul cotto: Le origini del mattone si perdono nel tempo, tanto che ci sono tracce delle prime costruzioni in mattoni risalenti al IV millennio a.C..Nel tempo l’uso dell’argilla, si è andato perfezionando, fino a trovare la sua massima espressione nel periodo rinascimentale.

Le tecniche sono state affinate, ed il risultato oggi, è quello di un prodotto completo, perché compatibile con le più varie situazioni ambientali, dal rustico al moderno, senza tralasciare però di essere resistente all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.

Il cotto è uno dei materiali più biologici, in quanto è composto di sola argilla impastata con acqua.

Oggi il cotto assume le forme più varie, pianelle, rettangole, quadre, mattoni ecc. e di vari formati e spessori.

Nasce con l’estrazione dell’argilla dalla sua cava, cui seguono vari processi di lavorazione. Il cotto più pregiato, è naturalmente quello FATTO A MANO. La sua realizzazione ricorda un po’ quella che si esegue per fare il pane. Su di un banco da lavoro, si sparge della rena per non fare attaccare l’argilla che viene lavorata con l’acqua, fino a formare un impasto, che assume le sembianze di un panetto. Questo viene pressato dentro uno stampo di legno e quindi posato a terra su una piazza riscaldata. Qui viene lasciato ad essiccare per circa due giorni, per poi essere infornato per la cottura anche a più di 1.000 gradi per qualche giorno.

Il cotto è molto ricercato per ristrutturazioni, ma non di meno per nuove costruzioni, e chiaramente per pavimenti, rivestimenti in cotto, camini, sottotetto, archi ecc.

Le pavimentazioni di interni devono subire un trattamento che le protegga da macchie indesiderate, mentre all’esterno è assolutamente “proibita” qualsiasi sorta di trattamento, che impedirebbe le traspirazione, favorendo la rottura del materiale.

In effetti il cotto, se appunto NON trattato, e posato con la dovuta pendenza, lo troviamo in edilizia anche per la realizzazione di bordi piscina, dove ne risulta piacevole il passaggio a piedi nudi.

Gli artigiani più esperti, riescono a rendere la superficie del cotto fatto a mano, anche quello più grezzo, piacevolmente irregolare, ottenendo un pavimento non troppo sconnesso come poteva essere invece, quello di molti anni fa. Con le adeguate finiture, si può conferire alla pavimentazione un aspetto “invecchiato”, ovvero si può simulare il grado di usura che si preferisce, fino a renderlo LEVIGATO, per la gioia delle casalinghe, che avranno un pavimento liscio, lastricato.

Oltre alla finitura, si può agire anche sul colore, che è determinato dall’argilla stessa, o dal trattamento, che è eseguibile con una moltitudine di tecniche. Queste permettono di ottenere un pavimento protetto, mantenendo inalterata la superficie del cotto, o al contrario modificarne completamente la luminosità e la colorazione in base alla tonalità che più si predilige.

Al cotto si devono quelle che sono tra le realizzazioni architettoniche più belle ed importanti della storia. Non per nulla, il cotto è stato spesso sottoposto al severo giudizio della sovrintendenza, che lo ha altamente apprezzato e scelto nella ristrutturazione di centri storici, palazzi antichi, ecc.